Domenica 13 Vota Subbuteo

5 Aprile 2008 di viteinpuntadidito

play subbuteoDomenica 13 aprile si vota, e se siete ancora indecisi sul da farsi vi suggerisco di recarvi al circolo ARCI La Scighera di via Candiani 131, nel cuore del quartiere Bovisa a Milano.

Dalle ore 17 Luca Ferrato presenterà Vite in punta di dito e potrete serenamente decidere se stare con i Rossi o con i Blu.

Durante la presentazione infatti due giocatori si sfideranno pacificamente sul panno verde nell’antica sfida tra gli omini rossi e blu del Subbuteo. Telecronista d’eccezione, Paolo Maggioni di Radio Popolare che commenterà i passaggi salienti della partita.

Segnalato anche su vivimilano: vedi

come raggiungere La Scighera

Vite in punta di dito guadagna le stelle

31 Marzo 2008 di viteinpuntadidito

Il Blog di Vite in punta di dito (ovvero questo) è diventato ufficiale!

Abbiamo guadagnato il grado e le relative stellette con il rinnovo della veste grafica del sito dell’editore Boogaloo Publishing che nella “nostra” pagina ha aggiunto il link a questo blog.

Quindi ragazzi ora non potete più esimervi dal rispettare i nostri ordini:

Correte a comprare Vite in punta di dito, avanti marsh!

Vite in punta di dito al Pub Fourfourtwo

16 Marzo 2008 di viteinpuntadidito

Lunedì 7 aprile dalle ore 21 circa il pub Fourfourtwo di via Procaccini a Milano organizza una serata che tratterà dei giochi legati al calcio dal titolo “Dal Subbuteo al Fantacalcio“.

In questa occasione, assieme a Luca Ferrato che presenterà Vite in punta di dito, ci sarà il giornalista e scrittore Simone Stenti – che farà più o meno da presentatore – e il direttore di Gazzetta.it

Una serata veramente speciale a cui siete tutti invitati!

mappa per il Pub

allego la locandina fresca di stampa della rassegna Monday Nights – Notti di sport e birra, che ospita appunto la serata del 7 aprile

locandina fourfourtwo

segnalato anche su:
Il Giornale.it
Repubblica.it

La Prefazione di Roberto Gotta

25 Febbraio 2008 di viteinpuntadidito

Questa non è una prefazione, ma un inganno, un subdolo trucco, accompagnato dall’affronto dell’uso della prima persona, vietatissimo ai giornalisti seri (seri, appunto). L’inganno parte da lontano, dalla mia convinzione che le prefazioni siano inutili. L’ho già anche scritto – in una prefazione, dove sennò? – e lo ripeto, nei medesimi termini. Ovvero, quando penso alla presentazione di un libro mi tornano in mente la leggenda delle parole di quel Califfo Omar al quale, appena conquistata nel 640 Alessandria (d’Egitto), avevano chiesto cosa fare della grande Biblioteca, che raccoglieva migliaia di testi antichi: «se le opere che contiene contrastano con quel che dice il Corano, bruciatela; se concordano con il Corano, sono superflue, e dunque bruciatela lo stesso». Eccoci, allora: se una prefazione, che si fa in genere stendere da due categorie di persone (illustre personaggio che la scrive in cinque minuti senza leggere una riga del libro stesso ma raccogliendo cospicuo compenso; o amico), si limita a parlare bene del volume, è una colossale presa in giro, una delle tante che vengono perpetrate dai media (tv, giornali, libri) a danno del lettore, mentre se ne critica il contenuto è esercizio demenziale. Per questo scatta qui l‘inganno: questa non è una prefazione, ma semplicemente un capitolo che viene prima degli altri, anche perché – attenzione, cialtronata in arrivo – era dal 2003 che avevo in mente pure io di scrivere un libro sul Subbuteo, ma un insieme di considerazioni, non ultima la mancanza totale di tempo per riflettere, mi hanno fatto ricredere, ed ho bruciato appunti, fotografie, cimeli cartacei e depliant una sera di agosto, danzando intorno al falò come in una festa pagana (non è vero).

Dunque, capisco perfettamente la follia ispiratrice dei capitoli che seguiranno, perché è la mia: quella di ultra-trentenni o ultra-quarantenni che si appigliano ancora a quello che ad occhi esterni e profani è un giocattolo, ma che per molti di noi è stato un tunnel luminoso nel quale infilarsi (…)

Per continuare a leggere acquista Vite in punta di dito su: Boogaloo Publishing

La (metà) squadra di Vite in punte di dito

23 Febbraio 2008 di viteinpuntadidito

Ecco la (metà) squadra degli autori che hanno partecipato alla presentazione di Vite in punta di dito presso la libreria La Vecchia Talpa di Fidenza.

da sinistra a destra, in piedi: Luigi Bolognini (I colori della vendetta); Luca Ferrato (Quant’era forte Battistini e L’origine della specie); Roberto Gotta (Prefazione); Dante Cavalli (Malta libera tutti); accucciati: Claudio Bruno (Verde smeraldo); Mauro Bolzoni (Il pallone sopra le ginocchia).

Si ringrazia Filippo di britishfootball.mondoweb.net per la foto

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Vite in punta di dito su Popolare Network

21 Febbraio 2008 di viteinpuntadidito

subbuteo magritteVenerdì 22 febbraio tra le ore 14:30 e le ore 15 Luca Ferrato interverrà nella trasmissione radiofonica Jalla!Jalla!, il magazine di costume e società di Popolare Network in onda dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 15:30.

Durante il programma a cura di Claudio Agostoni e Paolo Maggioni si parlerà di Subbuteo e – ovviamente – di Vite in punta di dito.

Per ascoltare RadioPop in diretta cliccate sul bannerino qui sotto

radio popolare in diretta

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Vite in punta di dito sulla Gazzetta di Parma

20 Febbraio 2008 di viteinpuntadidito

copertina Vite in punta di ditoGazzetta di Parma,16 febbraio 2008

ll Subbuteo non è un gioco: è molto di più. Un rito, un pezzo di storia, un compagno fedele per generazioni di malati di calcio. Oggi e scomparso, o quasi: è diventato un oggetto per collezionisti (fare un giro su eBay per credere). Dopo lo straordinario boom degli anni Settanta e Ottanta, ha perso la battaglia contro la tecnologia: il mercato ha decretato il successo dei videogiochi. Ma chi oggi impazzisce per Pro evolution soccer e non ha mai provato a dribblare un avversario a colpi di indice, proprio non sa cosa si perde.
“ll Calcio in punta di dito” era tutta un’altra cosa. Tecnica e poesia insieme. Meno realismo, certo: ma c’era l’anima, dentro. Sarà retorica, ma forse è giusto cosi: il Subbuteo ha fatto il suo tempo, resta legato a un calcio che non c’è più. Anni in cui le squadre avevano le proprie bandiere: Beppe Bergomi non si sarebbe mai sognato di lasciare l’Inter, o Gaetano Scirea la Juve. Il Subbuteo era un gioco per gli anni di “Scusa Ameri, sono Ciotti”, non per questi, del calcio-spezzatino e dei calciatori mercenari. Oggi, il Subbuteo viene celebrato in un libro, “Vite in punta di dito” (edizioni Boogaloo Publishing, 180 pagine, 15 euro): il curatore è Luca Ferrato, nostalgico del panno verde come tutti gli autori. E’ una raccolta di racconti, testimonianze, divagazioni varie: tutte legate al mito del Subbuteo, ai mille ricordi. Il libro sarà presentato oggi a Fidenza (libreria “La vecchia talpa”, via Gramsci, ore 18) da Ferrato e da due “giocatori” della squadra di autori: Luigi Bolognini,giornalista di Repubblica,e Roberto Gotta, direttore di “Mister Football”.
ll Subbuteo era un rito, prima che un gioco. Ferrato ricorda gli anni in cui cercava con gli occhi le scatole verdi delle squadre, entrando in un negozio di giocattoli; e ammette la scarsa imparzialità del suo indice, quando giocava da solo: finiva sempre che a vincere era la squadra del cuore.
Gotta confessa di custodire ancora i quaderni sui quali annotava tutti i risultati e le tribunette che aveva realizzato da solo (quelle “ufficiali”, bellissime, non poteva permettersele).
Bolognini inventa un racconto, con un parallelo tra Baggio-di-plastica e Baggio-di-carne. Con il viavai dal colorificio, per aggiornare, anno dopo anno,la maglia del primo (e dei suoi compagni),via via con i colori del Lanerossi Vicenza, della Fiorentina, della Juve,del Milan, del Bologna, dell’Inter, del Brescia. Finisce con la rivoluzione del Baggio-di-plastica contro l’invasore, la Playstation. E con una convinzione: erano più belli il calcio e il Subbuteo di una volta. Con l’amico che era scarso a giocare ma bravissimo a fare le radio-cronache: rigorosamente imitando una celeberrima voce roca.

Claudio Rinaldi

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Vite in punta di dito su La Settimana Sportiva

20 Febbraio 2008 di viteinpuntadidito

copertina Vite in punta di ditoda: La Settimana Sportiva

Un colpo che spesso hanno in canna i recensori di professione è quello di scrivere di un libro mai letto o addirittura non ancora uscito. Entriamo a far parte di questo club segnalando la presentazione (starring Roberto Gotta), il 16 febbraio a Fidenza, del libro curato da Luca Ferrato: ‘Vite in punta di dito’ (Boogaloo Publishing). Un insieme di interventi e testimonianze fra il maniacale ed il…maniacale sulla passione che ha divorato l’infanzia di quasi tutti gli italiani che adesso hanno dai 30 ai 45 anni. Indovinato, il Subbuteo. Non siamo diventati improvvisamente dei bravi giornalisti, forzando la cassaforte della casa editrice: il trucco è che nella nostra modestia abbiamo contribuito ad un capitolo sulla storia del gioco, raccontando la strana vita del suo quasi inventore Peter Adolph. Insomma, praticamente una automarchetta genere ’siamo solo noi’. Ma l’argomento merita, così come l’autore (ben noto ai fan del calcio britannico ed ai lettori della Settimana), al di là dell’effetto nostalgia che ci dilania anche con spunti meno seri del Subbuteo. Il rapporto fisico con le squadre e soprattutto con il campo (noi eravamo del partito rasoterra a pancia in giù, no a tristi tavolinetti) era qualcosa di molto simile a quello con il calcio vero, vissuto allo stadio o all’oratorio. Si stava sempre meglio prima, quindi? Chi lo sa, magari stanno meglio i dodicenni di oggi: di sicuro questo libro è per quelli di ieri.

Stefano Olivari

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l’Indice di “Vite in punta di dito”

7 Febbraio 2008 di viteinpuntadidito

L'indice di

VITE IN PUNTA DI DITO

  1. Prefazione
  2. Breve storia del calcio da tavolo
  3. Il pallone sopra le ginocchia
  4. Verde Smeraldo
  5. The good old days
  6. Quant’era forte Battistini
  7. L’origine della specie
  8. L’ornitologo del Kent
  9. I colori della vendetta
  10. Matera caput mundi
  11. Un back nella memoria
  12. Malta libera tutti!

acquiastalo ora!

Un libro scritto con inchiostro verde subbuteo

20 Gennaio 2008 di viteinpuntadidito


Vite in punta di dito

a cura di Luca Ferrato

pag. 178
carta avorio; brossura fresata; copertina plastificata
€ 15,00
– Boogaloo Publishing

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