Nel numero speciale di Eurocalcio attualmente in edicola potrete trovare una piccola ma bella segnalazione del nostro Vite in punta di dito e noi che amiamo il Subbuteo sappiamo da sempre ben apprezzare anche le cose piccole.
Grazie alla cortesia del ViceDirettore Lorenzo Zacchetti siamo in grado di mostrarvi la pagina incriminata – fresca fresca di stampa – tratta dal numero di giugno 2008 del mensile Eurocalcio – speciale Euro 2008 – € 3,00
La vita degli inventori è inevitabilmente meno brillante delle loro invenzioni e quella di Peter Adolph non fa eccezione. In tutti gli anni di dita e cervello consumati su quel panno sempre meno verde abbiamo sempre pensato al creatore del gioco come ad un ragazzino introverso, senza amici, con in testa solo partite di calcio mai giocate: insomma, uno come noi ma solo un po’ più intelligente. Adolph non è stato niente di tutto questo, onestamente siamo stati felici di scoprirlo fuori tempo massimo nel 1994, leggendo della sua morte e incuriosendoci alla sua vita: partendo da ritagli frammentari, leggende metropolitane e cattiverie postume, per arrivare nel 2006 a ‘Growing up with Subbuteo’, il libro scritto da suo figlio Mark.
La scalata verso il successo del ventenne Adolph inizia come cantante, nella Oscar Rabin and his Romany Band: genere melodico-confidenziale e grande pubblico, con esibizioni all’Hammersmith Palais (a Sheperd’s Bush, Londra). Poi la guerra, con Adolph autista arruolato nella RAF, anche se più avanti si spaccerà come pilota di bombardieri narrando di imprese sui cieli tedeschi: la patria si può comunque servire anche scarrozzando gli ufficiali da una base all’altra. Nel 1945, da grande appassionato di ornitologia quale è, incomincia a commerciare a livello nazionale uova di specie rare: a occhio non un settore ricco di prospettive, soprattutto in quegli anni, ma il ragazzo ci sa fare. Secondo la leggenda una sera del 1947, giocherellando con un bottone del cappotto della madre sopra una vecchia coperta dell’esercito, nasce l’idea meravigliosa: quel bottone sarebbe diventato la base di un calciatore immaginario, con un corpo di cartone e magari di plastica. (…)
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Tecnicamente si chiama Booktrailer, in pratica è uno spot per promuovere il libro. Noi che abbiamo una certa età potremo chiamarlo – se volete – carosello.
Non lo vedrete mai in TV, ne sulla Rai ne sulle reti Mediaset, perchè non abbiamo “amici” importanti, gente della “famiglia”, noi siamo persone che conducono delle vite semplici e oneste, vite in punta di dito.
Concorderete sicuramente nel dire che le donne sono state la causa dell’allontanamento di molti di noi dal Subbuteo.
Ma oggi almeno le donne di Matrix – grazie alla caporedattrice Eleonora Saracino – espiano cercando di riportare qualche maschietto, se non proprio al Subbuteo, almeno al nostro Vite in punta di dito.
Infatti sul numero di Matrix in edicola questo mese quelli che riusciranno a non farsi distrarre dalla cover girl Nina Senicar troveranno una bella segnalazione al nostro piccolo libro … che non è nel paginone centrale!
Uno dei limiti più grossi nell’acquisto dei libri on line è quello di non poterli toccare e annusare.
Sull’olfatto non posso farci nulla, ma ho pensato di supplire almeno in parte al problema di non poter sfogliare Vite in punta di dito creando questo video
Non poteva finire così. Qualcosa bisognava fare contro l’invasore. E toccava a lui farlo. Non si è per caso la riproduzione di Roberto Baggio. Anzi, meglio: se si è la riproduzione di Roberto Baggio certe responsabilità bisogna assumersele per forza, così come quello in carne e ossa si assumeva le sue sul campo e inventava un dribbling, un assist o una caramella all’incrocio dei pali quando la sua squadra era in difficoltà. E adesso la squadra del Subbuteo era in difficoltà. Anzi, la partita era ormai persa contro l’avversario, uno che aveva fatto invasione di campo.
Il suo campo era, era stato, la casa di Francesco, padrone dell’omino e di tutte le altre miniature da oltre 20 anni. Era un ragazzino quando aveva acquistato quel Subbuteo, metà degli anni 80. Squadra con la maglia biancorossa ovviamente, essendo Francesco di Vicenza. E il numero 7, quello del ragazzino tutto riccio che a suon di gol stava riportando il vecchio Lanerossi in B, era andato all’omino che pareva pesare un po’ meno e avere un bilanciamento un po’ strano, cosa che gli dava un’andatura più caracollante e — colpita come si deve — permetteva di scartare gli avversari. Insomma, l’omino più fantasioso di tutti, a cui si aggiungeva la sensibilità che Francesco aveva nelle dita. Poco dopo il Baggio vero era stato venduto alla Fiorentina. E il Baggio di plastica era stato riverniciato di viola, così come tutti i suoi compagni: Francesco aveva elaborato presto il lutto e aveva deciso che uno così l’avrebbe seguito dappertutto, in televisione e sul panno verde. E oltre al viola era arrivato anche il numero 10 sulla schiena. Le sfide di Francesco con gli amici si fecero sempre più appassionanti, man mano che cresceva. Il campo aveva l’onore di una stanza tutta sua, sopra un enorme tavolone. E c’era anche posto per un amico, che a giocare era scarsino, ma faceva il radiocronista in una emittente locale e commentava tutto al momento facendo la voce rauca per imitare chissà chi. (…)
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Grande successo di pubblico per il Subbuteo Fair che si è recentemente tenuto a Roma. Grazie alla disponibilità di Fabrizio Ghilardi di Action Now, all’interno delle prestigiosa manifestazione abbiamo potuto avere uno spazio espositivo che ha attirato molti curiosi, tra cui anche Bruno Giordano (nella foto con Mauro Bolzoni), il giornalista Giovanni Tarantino che ci ha regalato una citazione all’interno di un suo articolo e il webmaster di Subbuteoitalia.com che dedica uno scatto del suo foto-racconto al nostro banchetto.
Molti di questi curiosi ci hanno fatto l’onore di acquistare una copia di Vite in punta di dito e possiamo dire con un pizzico di orgoglio che il nostro piccolo libro è andato esaurito.
Luca Ferrato e Mauro Bolzoni saranno a Roma per presentare Vite in punta di dito all’interno del Subbuteo Fair che si terrà nei giorni di sabato 19 e domenica 20 aprile presso il Palazzo SS Apostoli in via del Vaccaro.
La manifestazione organizzata da Action Now Play Old Style giunta alle seconda edizione è un evento da non perdere per tutti gli amanti del Subbuteo e del calcio che fu.
Ingresso gratuito, gradito un sostegno alle iniziative di Action Now.
Siamo riusciti a ottenere il file dell’intervista al curatore di Vite in punta di dito Luca Ferrato che è andata in onda il 22 febbraio nel corso della trasmissione radiofonica jalla!jalla! di Popolare Network e di cui avevamo già scritto a suo tempo.
Per questo dobbiamo ringraziare il conduttore Paolo Maggioni.
Domenica 13 aprile si vota, e se siete ancora indecisi sul da farsi vi suggerisco di recarvi al circolo ARCI La Scigheradi via Candiani 131, nel cuore del quartiere Bovisa a Milano.
Dalle ore 17 Luca Ferrato presenterà Vite in punta di dito e potrete serenamente decidere se stare con i Rossi o con i Blu.
Durante la presentazione infatti due giocatori si sfideranno pacificamente sul panno verde nell’antica sfida tra gli omini rossi e blu del Subbuteo. Telecronista d’eccezione, Paolo Maggioni di Radio Popolare che commenterà i passaggi salienti della partita.
Post contenenti il termine Subbuteo nella blogosfera negli ultimi 30 gg.
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